Può capitare, ma non è mai piacevole quando nel bel mezzo di una vacanza inizia a piovere a dirotto. Ma non disperate: a Ravenna ci sono davvero tante cose da fare quando piove, a partire dalla visita ai monumenti UNESCO. Basiliche, mausolei e battisteri che vi affascineranno con i loro meravigliosi mosaici bizantini.
Ma c’è di più. Al di là dei monumenti più conosciuti, abbiamo raccolto 4 suggerimenti su cosa fare a Ravenna quando piove per sfruttare al massimo il vostro soggiorno in città.
Come suggerisce il nome stesso, i pavimenti della domus erano interamente ricoperti di mosaici; ciò che è giunto fino a noi può essere ancora ammirato scendendo al di sotto della Chiesa di Sant’Eufemia e percorrendo l’itinerario guidato tra i 14 ambienti della domus stessa. Tra le varie raffigurazioni musive, la scena della “Danza dei Geni delle Quattro Stagioni” merita una particolare attenzione per via della sua straordinaria vivacità e freschezza.
Salendo all’ultimo piano dell’edificio arriverete in Pinacoteca, che tra le antiche tele ospita anche una celebre statua dalla storia molto singolare. Stiamo parlando di Guidarello Guidarelli, un condottiero ravennate che combatté al servizio di vari signori tra cui Cesare Borgia, e che morì nel 1501 in circostanze misteriose. La statua rappresenta proprio il suo monumento funebre scolpito nel marmo, attribuito a Tullio Lombardo.
Una statua che nel corso dei secoli è stata baciata da schiere di donne innamorate: la leggenda vuole infatti che baciando Guidarello le fanciulle nubili vedessero esaudito il proprio sogno di prendere marito. Oggi Guidarello non è più “baciabile”, ma la sua statua merita comunque un saluto.

Aggirandovi per il centro troverete svariate piadinerie in cui togliervi lo sfizio di una buona piadina romagnola. La versione ravennate è più spessa rispetto alla riminese, ma altrettanto gustosa.
Potreste scegliere una versione classica con prosciutto crudo, scquacquerone e rucola, oppure provare il connubio scquacquerone e fichi caramellati o ancora cimentarvi in una salsiccia, peperoni e cipolla.
Un’alternativa alla piadina è il crescione, molto simile al concetto del calzone ma preparato con l’impasto della piadina. Il più tradizionale è quello con pomodoro e mozzarella, ma se siete in vena di sperimentare potreste provare la versione con le erbe o con le patate.

A Ravenna sono tanti i laboratori che tramandano l’antica arte del mosaico e alcuni organizzano anche dei corsi di breve o lunga durata, a seconda delle preferenze, tenuti proprio dai maestri mosaicisti contemporanei.

Ma c’è di più. Al di là dei monumenti più conosciuti, abbiamo raccolto 4 suggerimenti su cosa fare a Ravenna quando piove per sfruttare al massimo il vostro soggiorno in città.
La Domus dei Tappeti di Pietra
Risalente al V-VI secolo d.C., la Domus dei Tappeti di Pietra venne portata alla luce per caso durante alcuni scavi nel 1993. Da allora è stata oggetto di un'opera di recupero che l’ha portata a diventare un importante sito archeologico nazionale.Come suggerisce il nome stesso, i pavimenti della domus erano interamente ricoperti di mosaici; ciò che è giunto fino a noi può essere ancora ammirato scendendo al di sotto della Chiesa di Sant’Eufemia e percorrendo l’itinerario guidato tra i 14 ambienti della domus stessa. Tra le varie raffigurazioni musive, la scena della “Danza dei Geni delle Quattro Stagioni” merita una particolare attenzione per via della sua straordinaria vivacità e freschezza.
Camminare fra le tessere dei mosaici al Museo MAR
Il MAR (Museo d’Arte di Ravenna) è il luogo perfetto per rifugiarvi in caso di pioggia. Al suo interno potrete trascorrere un intero pomeriggio alla scoperta della vasta collezione di arte medievale e moderna custodita nella Pinacoteca Nazionale, delle mostre temporanee, e dei mosaici contemporanei situati nel chiostro al piano terra, tra cui le opere di grandi artisti quali Afro, Vedova, Capogrossi, Guttuso, Chagall e Mathieu.Salendo all’ultimo piano dell’edificio arriverete in Pinacoteca, che tra le antiche tele ospita anche una celebre statua dalla storia molto singolare. Stiamo parlando di Guidarello Guidarelli, un condottiero ravennate che combatté al servizio di vari signori tra cui Cesare Borgia, e che morì nel 1501 in circostanze misteriose. La statua rappresenta proprio il suo monumento funebre scolpito nel marmo, attribuito a Tullio Lombardo.
Una statua che nel corso dei secoli è stata baciata da schiere di donne innamorate: la leggenda vuole infatti che baciando Guidarello le fanciulle nubili vedessero esaudito il proprio sogno di prendere marito. Oggi Guidarello non è più “baciabile”, ma la sua statua merita comunque un saluto.

Assaggiare la famosa piadina
Dopo tanta cultura forse vi sarà venuto voglia di una sosta a base di piadina, un ottimo antidoto per scacciare il malumore dovuto alla pioggia.Aggirandovi per il centro troverete svariate piadinerie in cui togliervi lo sfizio di una buona piadina romagnola. La versione ravennate è più spessa rispetto alla riminese, ma altrettanto gustosa.
Potreste scegliere una versione classica con prosciutto crudo, scquacquerone e rucola, oppure provare il connubio scquacquerone e fichi caramellati o ancora cimentarvi in una salsiccia, peperoni e cipolla.
Un’alternativa alla piadina è il crescione, molto simile al concetto del calzone ma preparato con l’impasto della piadina. Il più tradizionale è quello con pomodoro e mozzarella, ma se siete in vena di sperimentare potreste provare la versione con le erbe o con le patate.

Visita a una bottega di mosaico contemporanea
Se siete in cerca di idee creative su cosa fare a Ravenna quando piove, magari con i vostri figli, perché non entrare in un laboratorio e realizzare il vostro primo mosaico?A Ravenna sono tanti i laboratori che tramandano l’antica arte del mosaico e alcuni organizzano anche dei corsi di breve o lunga durata, a seconda delle preferenze, tenuti proprio dai maestri mosaicisti contemporanei.
