Museo del Risorgimento e Piazza Carducci

Zona di interesse storico, Bologna

Museo del Risorgimento e Piazza Carducci


Forse uno dei musei meno conosciuti di Bologna, il Museo del Risorgimento si trova in Piazza Carducci, ai margini del centro storico. Inaugurato nel 1893, il museo fu costruito in un momento particolare per la città, ovvero negli anni che seguirono l‘unità d’Italia. A quell’epoca nacquero a Bologna vari edifici culturali il cui scopo era quello di riportare in auge ed esaltare la sua storia passata, così da poter creare un legame con la retorica post-unitaria.

La fondazione del Museo del Risorgimento ne fu un esempio. Un tempo però le sue collezioni erano ospitate in altre sedi; fu soltanto nel 1990 che vennero spostate nella sua sede attuale, Casa Carducci, che agli occhi dei curatori era il luogo più adatto per questo tipo di museo. Carducci rappresentava per loro infatti la perfetta incarnazione della borghesia tardo ottocentesca.

Le origini di Casa Carducci

La struttura di Casa Carducci fu ricavata da un antico oratorio attivo fino al 1798, l’anno in cui venne chiuso dalle truppe napoleoniche. A riprova dell’esistenza di questo edificio di culto è il nome della via che costeggia Casa Carducci, via del Piombo: tale denominazione si riferiva infatti all’immagine della Pietà incisa su una lastra di piombo ospitata in una chiesa appartenente alla Confraternita di Santa Maria della Pietà.

Nel corso del tempo furono poi ritrovate numerose testimonianze dell’antico edificio religioso, in special modo durante un recente restauro. Carducci visse in questa casa dal 1890 fino alla sua morte nel 1907.

Cosa vedere al Museo del Risorgimento

La nascita del Museo del Risorgimento venne ispirata dall’arrivo in città delle truppe napoleoniche nel 1796. L’idea venne poi sviluppata nel corso di tutto il secolo successivo, fino al momento in cui le collezioni furono definitivamente trasferite a Casa Carducci.

Oggi il museo comprende un’aula didattica, la biblioteca di Carducci - punto di riferimento importantissimo per gli studiosi del Risorgimento a Bologna e non solo - e 5 sezioni tematiche, che approfondiscono altrettanti momenti storici quali l’epoca napoleonica, la Restaurazione, la fase che va dall'Unità d'Italia fino alla Prima Guerra Mondiale, e infine un approfondimento su Bologna durante la Prima Guerra.

Gli oggetti in mostra, spesso ricollegati ad eventi o a personaggi locali, sono vari. Alcuni si riferiscono al mondo militare, come le armi, le bandiere e le uniformi, ma ci sono anche oggetti simbolici utilizzati dai patrioti e manifesti e opuscoli di propaganda destinati al popolo.

Il monumento a Giosuè Carducci

Uscendo all’esterno del museo troviamo il monumento a Giosuè Carducci, un complesso scultoreo in stile Liberty dedicato al poeta che venne inaugurato nel 1928, in presenza dei reali di Savoia. Il monumento rappresenta una vera e propria allegoria del percorso letterario del poeta: spostandoci da sinistra verso destra troviamo la raffigurazione dell’Amore, simbolo delle opere giovanili di Carducci, e la rappresentazione della Libertà a cavallo, accompagnata dalla Rima e dal Ritmo. Quest’ultima si riferisce al periodo delle “Odi barbare”, e agli ultimi componimenti del poeta dedicati alla storia patria.

Al centro della composizione invece troviamo la statua di Carducci stesso, con alle spalle un grande trittico in altorilievo che nelle intenzioni dello scultore rappresentava la sintesi della sua opera letteraria.