Villa Spada

Edificio storico, Bologna

Villa Spada


Villa Spada e l’omonimo parco si trovano nel quartiere Saragozza di Bologna, poco distante dal centro storico e dall’arco del Meloncello, il punto di partenza per la “scalata” verso la Basilica di San Luca.

Risalente al Settecento, la villa venne progettata da Giovan Battista Martinetti, un architetto molto in voga a Bologna in quel periodo che si era occupato anche della progettazione di Villa Aldini. Filonapoleonico e amante dello stile neoclassico, Martinetti era celebre in città anche per via della moglie Cornelia, artefice di un frequentato salotto da lei organizzato all'interno della loro residenza bolognese.

Oggi Villa Spada ospita il Museo della Tappezzeria e la relativa collezione di antichi tessuti, vesti e macchinari tessili di varie epoche. Anche gli affreschi che decorano il museo sono degni di nota, in particolare quelli della splendida sala boschereccia.

I proprietari della villa

Nel corso dei secoli Villa Spada fu acquistata da varie famiglie nobili bolognesi. Inizialmente venne abitata dagli Zambeccari, che vi risiedettero fino al 1811, per poi passare nelle mani della Marchesa Beaufort, moglie del principe Clemente Spada Veralli, da cui la villa prese il suo nome; grazie all’intervento dei coniugi il parco venne ampliato fino alle sue dimensioni attuali. Nel 1849 venne invece occupata dalle truppe austriache, che ne ammirarono le bellezze architettoniche e la vicinanza alla città, e che ne fecero il proprio quartier generale.

Prima di essere ceduta al Comune di Bologna negli anni ‘60, Villa Spada venne infine ceduta ai Pisa, una florida famiglia di industriali che la acquistarono nel 1920.

Il parco di Villa Spada

Il parco di Villa Spada è uno dei più frequentati della zona. All’interno dei 6 ettari di area verde si trovano vari ambienti che si estendono sulla collina dietro alla villa, a partire dal giardino disegnato dallo stesso Martinetti e realizzato sul retro della struttura. Il giardino è decorato da siepi curate e statue, e ricalca lo stile del giardino all’italiana.

Dall’altra parte della villa, invece, una lunga scalinata conduce a un memoriale degli anni ‘70 dedicato alle 128 donne partigiane bolognesi cadute durante gli scontri avvenuti al termine della Seconda Guerra Mondiale.

Addentrandosi nel verde in direzione dell’adiacente Parco del San Pellegrino si può godere infine di una fantastica vista su Bologna e sulla Basilica di San Luca.